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L'Azienda in Primo Piano

Dal 1972 la famiglia Gaggioli Carlo e la figlia Maria Letizia, conduce l'omonima azienda di 22 ettari di vigneto specializzato, situata sulle colline Bolognesi in una zona di ripopolamento faunistico delimitata da siepi naturali e da boschi.
La cantina è moderna, dotata delle migliori tecnologie utilizzate per mantenere intatta la qualità del grappolo fino alla bottiglia.
Nella vecchia casa padronale, già dei Conti Salina, vi sono una cantina per l'affinamento dei vini, una sala di degustazione ed una terrazza belvedere coperta da cui si possono ammirare le vigne ed osservare i lavori di campagna.
Per noi il signore del vino è Il vigneron. Preserviamo l'ambiente per avere un'uva sana, dalla quale far nascere quel vino "amico"che non tradisce il consumatore.
Venti ettari di vigneto esposto al sole come in un anfiteatro, sulle colline argillose di color rosso-azzurrino, a sud di Zola Predosa, ove si pratica un'agricoltura moderna nel rispetto dell'ambiente e dell'uomo.
Gli impianti sono a cordone speronato ad alta densità (5.000 ceppi per ettaro), con pochi grappoli per singola vite, "una sola bottiglia per vite", onde ottenere grandi vini per consistenza, equilibrio, qualità e piacevolezza.
Da anni viene praticata la Lotta Integrata (Reg. CEE 2078/92 e 1257/99) con uso esclusivo di presidi non nocivi, completata da interventi in verde, sovescio di leguminose e prato stabile. Un sistema di tracciabilità garantisce il controllo su tutta la filiera produttiva con analisi chimico-fisiche dei vini eseguite prima della commercializzazione.

L'Etichetta della settimana

Pignoletto D.O.C. dei Colli Bolognesi
UVE: 100% Pignoletto dei Colli Bolognesi.
COMUNE DI PRODUZIONE: Zola Predosa BO F32, mappali 80-81-82-83-104-108-189-193.
LAVORAZIONE: vendemmia manuale, spremitura soffice, fermentazione a temperatura controllata (17°C) in vasche di acciaio inox.
FERMENTAZIONE MALOLATTICA: no
PERIODO DI AFFINAMENTO: in vasche di acciaio inox e bottiglia.
COLORE: giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli.
PROFUMO: fiori bianchi , biancospino, con note minerali.
SAPORE: fresco e di buon corpo con un'inconfondibile piacevole retrogusto amarognolo.
ACCOSTAMENTI: può essere apprezzato a tutto pasto ma in particolare con primi piatti, minestre in brodo e tortellini, pesce e carni bianche
ALCOOL: 13,5%
BOTTIGLIA: bordolese europea 0,75 litri.
BOTTIGLIE PRODOTTE: 13.000

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il Vitigno:

Il Pignoletto è il nome del vitigno autoctono da cui si ottiene questo vino unico, delizioso ed esclusivo: è giustamente considerato il "Ré dei Colli Bolognesi". Le normative del Ministero dell'Agricoltura e Foreste, di cui il Consorzio Vini Colli Bolognesi è il responsabile legiferante che ne tutela la qualità e la sincerità, consentono per almeno l'85% le uve dell'omonimo vitigno, mentre le restanti uve devono provenire da vitigni a "bacca bianca non aromatici" autorizzate e prodotte solo nel comprensorio Colli Bolognesi.
Di questo vitigno particolarissimo non esistono precise e certe documentazioni scritte, ma riferimenti sapienti e fondati, tantissimi!! Plinio il Vecchio nella sua "Naturalis Historia", scritta nel I secolo d.C., afferma di un vino chiamato "Pino Lieto" che "non è abba-stanza dolce per essere buono", e quindi non apprezzato, poiché è noto che gli antichi romani amavano il vino dolcissimo: da tali affermazioni si può dedurre che nell'antichità il Pignoletto era già conosciuto. Il Tanara, nel 1654, col suo trattato "Economia del Cittadino in Villa", fa precisi riferimenti ad "Uve Pignole" che sono coltivate nelle colline della provincia bolognese, anche se è sempre stato caratterizzato come altro vitigno con ampelografia similare.

fonte© www.collibolognesi.it
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