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Merlot |
Durazzo in Albania, sarebbe il luogo di origine della “Balisca” e
da questa discenderebbe la famiglia varietale dei Carmenéres o
Carmenets, che comprende anche il Merlot. Columella sapeva che
la Balisca veniva coltivata in diverse provincie iberiche e
dalla Rioja, essa si diffuse nel circondario di Bordeaux che
avrebbe esportato la varietà ancestrale nella Garonna.
In
Italia il Sannino ricorda che il Merlot si trovava nella
collezione della scuola di Viticoltura di Conegliano, piantata
poco dopo il 1875 e nel 1896 all’esposizione di Cividale, fu
presentato dal conte Savorgnan di Brazzà, un campione di vino
Merlot che la giuria premiò con medaglia d’oro.
Descrizione Ampelografica
Germoglio 10- 30 cm
Apice forma espansa, bianco con margini rosso violacei,
cotonoso.
Foglioline apicali: spiegata, cotonosa e bianca con i bordi
rosso violacei la prima; meno tomentose grigio-biancastre, rosso
violacee ai bordi e pentalobate la seconda e la terza.
Foglioline basali pentalobate, verdi con sfumature
verdi-bronzee; glabre superiormente, sublanugginose e
grigio-verdi con chiazze rosse, inferiormente.
Asse germoglio eretto, verde, aracnoideo.
Foglia adulta
Pentagonale, grandezza media, trilobata e pentalobata; seno
peziolare a U largo, a bordi quasi sempre sovrapposti; seni
superiori laterali ad U, mediamente profondi, seni laterali
inferiori ad U; pagina superiore glabra, verde chiaro, opaca;
pagina inferiore aracnoidea, verde oliva; lembo ondulato a
superficie bollosa.
Grappolo
Grappolo medio (lungo 15-20 cm), di media compattezza,
piramidale, alato con 1 o 2 ali; peduncolo visibile, medio,
legnoso sino alla prima ramificazione; acino medio, sferico o
lievemente schiacciato, buccia di media consistenza, pruinosa,
di colore blu-nero; ombelico persistente, polpa molle, sapore
neutro, dolce, poco acido, leggermente erbaceo; vinaccioli 2-3
per acino. |
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